|
No alla Vivisezione
Non sono contrario al progresso della scienza in quanto tale, al contrario, guardo con ammirazione allo spirito scientifico dell'Occidente e se questa ammirazione ha delle riserve è perchè lo scienziato dell'Occidente non ha alcun riguardo per le creature più umili di Dio: io aborrisco la vivisezione con tutta l'anima.
Detesto l'imperdonabile massacro nel nome della scienza e della cosiddetta umanità e considero tutte le scoperte scientifiche che si macchiano di sangue prive di valore. E credo con chiarezza che spunterà un giorno in cui lo scienziato onesto dell'Occidente porrà dei limiti ai metodi attuali di perseguimento della conoscenza. Verranno approntate misure che terranno conto non solamente della famiglia umana, ma di ogni creatura vivente.
- Gandhi
VIVISEZIONE
La parola vivisezione significa, letteralmente, "sezionare da vivo". Alcuni la chiamano "sperimentazione animale" usando questo termine meno cruento per non richiamare l'immagine della violenza e della tortura. Chiunque la pratica sostiene che sia insostituibile per la ricerca scientifica. Quasi tutte le specie animali (gatti, cani, primati, cavalli, ratti, topi, mucche, maiali, pecore, piccioni, furetti, rettili, pesci, uccelli) sono utilizzate nei laboratori sperimentali dove vengono loro inflitte sofferenze atroci.
La vivisezione viene praticata dalla quasi totalità delle industrie chimiche, farmaceutiche, laboratori ospedalieri, istituti pubblici ed università e milioni di animali vengono devocalizzati per impedire loro di urlare; vengono avvelenati, ustionati, accecati, affamati, mutilati, congelati, decerebrati, schiacciati, sottoposti a ripetute scariche elettriche attraverso elettrodi conficcati nel cervello, infettati con qualsiasi tipo di virus o batterio (anche quelli che non colpiscono gli animali), resi dipendenti da droghe, uccisi con virus e gas a scopo bellico, obbligati ad ingerire sostanze pesticide, privati dei genitori per test psicologici, cosparsi di biocidi (insetticidi, conservanti, disinfettanti), irradiati con raggi di ogni tipo e tutto questo orrore non prevede l'obbligo dell' anestesia!
In base a dati LAV sono cinquantamila gli animali che muoiono ogni anno perché intossicati da profumi, sfigurati da rossetti, bruciati da creme nonostante siano già disponibili più di 8.000 ingredienti per le aziende ed esistano centinaia di metodi alternativi di ricerca.
Gli esperimenti sugli animali non portano ad alcuna reale conoscenza sull'effetto della sostanza da provare, perché animali di specie diverse, o addirittura diverse razze o ceppi di animali della stessa specie, risponderanno in modo diverso ad un dato stimolo, come ad esempio alla somministrazione di un farmaco.
Le stesse prove vengono ripetute successivamente sull'uomo, destinatario ultimo del prodotto e troppo spesso senza la dovuta cautela oltre che senza un effettivo consenso informato delle persone che subiscono la sperimentazione. Se il risultato ottenuto su una specie animale è diverso da quello ottenuto su un'altra, a quale di queste specie somiglierà di più l'uomo?
La sperimentazione animale - sinonimo di vivisezione - trasferisce all'uomo i risultati ottenuti sugli animali a scopo di ricerca, ma solo dopo aver sperimentato sull'uomo stesso si scoprirà di volta in volta a quale specie e razza assomiglia di più per quella particolare sostanza e, come conseguenza logica, possiamo desumere che è dannosa per l'uomo per due motivi:
porta a sperimentare direttamente sull'essere umano sostanze che non hanno subito alcun vaglio preventivo (perché il risultato della sperimentazione sugli animali non è in alcun modo predittivo per l'uomo).
fa correre il rischio di scartare sostanze che invece per l'uomo potrebbero essere di grande aiuto solo perché su una particolare specie sono risultate tossiche. La vivisezione è inaccettabile sia dal punto di vista scientifico che da quello etico e prosegue per una forma di inerzia culturale, in quanto sono pochi gli oppositori agli interessi che la sostengono e la impongono come "necessaria".
Vengono compiuti gli esperimenti più assurdi pur di mettere in commercio un farmaco (magari inutile), o per provare non si sa bene cosa. L'unica certezza consiste nell'appagamento dell'avidità umana in quanto produrranno considerevoli vantaggi economici alle case farmaceutiche e favoriranno carriere universitarie di ricercatori che, come noto, dipendono dal numero di pubblicazioni prodotte.
La vivisezione, definita da Gandhi "il più nero dei crimini che l'uomo commette contro Dio ed il Creato", è inaccettabile, sia dal punto di vista scientifico che da quello etico.
"di tutti i crimini neri che l'uomo commette contro Dio ed il Creato, la vivisezione è il più nero"
Gandhi
APPROFONDIMENTI
crimini nascosti
laboratori criminali
un racconto di Giuliano Sadar
archivio video S.O.S. animali
vivisezione - ( attenzione! immagini forti)
Covance cruelty
|