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Importante la recente sentenza della Corte di Cassazione (terza sezione terza penale, Presidente De Maio) con la quale si afferma che l’utilizzo di collari elettrici antiabbaio costituisce maltrattamento di animali:
FAUNA E FLORA - Maltrattamento degli animali - Uso di collare antiabbaio - Incrudelimento senza necessità nei confronti di animali - Reato di cui all'articolo 727 c.p. Sussistenza - Fattispecie - Ord. Min. 5/7/2005. L'uso del collare antiabbaio, a prescindere dalla specifica ordinanza ministeriale del 5 luglio 2005 e dalla sua efficacia, rientra nella previsione del codice penale che vieta il maltrattamento degli animali (e nel caso in esame il referto medico del veterinario richiamato nella richiesta di sequestro preventivo attestava lo stato di sofferenza dell'animale). Pres. De Maio, Est. Marmo, Ric. Sarto. CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. III, 13 aprile 2007, Sentenza n. 15061
FAUNA E FLORA - Maltrattamento degli animali - Incrudelimento senza necessità nei confronti di animali - Reato di cui all'articolo 727 c.p. Sussistenza - Art. 54 c.p.. Costituisce incrudelimento senza necessità nei confronti di animali, suscettibile di dare luogo quanto meno al reato di cui all'articolo 727 c.p. ogni comportamento produttivo nell'animale di sofferenze che non trovino giustificazione nell'insuperabile esigenza di tutela non altrimenti realizzabile di valori giuridicamente apprezzabili, ancorché non limitati a quelli primari cui si riferisce l'articolo 54 c.p., rimanendo quindi esclusa detta giustificazione quando si tratti soltanto della convenienza ed opportunità di reprimere comportamenti eventualmente molesti dell'animale che possano trovare adeguata correzione in trattamenti educativi etologicamente informati e quindi privi di ogni forma di violenza o accanimento (v. per tutte Cassazione, Sezione terza, sentenza 43230/02). Pres. De Maio, Est. Marmo, Ric. Sarto. CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. III, 13 aprile 2007, Sentenza n. 15061
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