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In una pagina della “Lettera di Lord Chandos”, Hugo von Hofmannsthal parla della visione di un gruppo di topi che, avvelenati dall’uomo, rantolano disperati: la madre non volge lo sguardo ai piccoli, ma verso l’infinito, digrignando i denti. E l’uomo, scosso, finisce per immedesimarsi in quell’animale posto di fronte al suo orrendo destino. “Era assai più e assai meglio che compassione, una smisurata partecipazione, un trasfondermi in quelle creature, o la sensazione che un fluido di vita e di morte, di sogno e. di veglia si fosse riversato per un momento in esse.
Da dove?”.
Ciao a tutti. Il mio cane, Giubilo, è morto giovedì 17 maggio. Era stato avvelenato la domenica prima con veleno per topi. I miei (genitori) l’avevano visto “ solo un po’ mogio”. Il giovedì sono usciti, la mattina presto, e quando sono tornati,la sera, l’hanno trovato, a terra “con gli occhi sbarrati”. In realtà questo veleno contiene “un’anticoagulante”.Si muore tra atroci sofferenze, per emorragie interne .
Quando me lo hanno comunicato (a cose fatte,per telefono.Io non abito con loro) ho pensato che dovevo fare qualcosa, che doveva esserci un registro di chi compra sostanze così pericolose…
Invece, no. Non esiste nessun registro “dei compratori” e chiunque può comprarselo al super mercato. Solo in Italia,ogni anno, ci sono migliaia di casi (denunciati) per queste morti. Ma la vera entità numerica di questo fenomeno rimane sconosciuta, perché molti tra questi animali sono randagi, selvaggina o uccelli.
Nonostante la mattanza, questo veleno è usatissimo e viene diffuso nei parchi (anche cittadini. Di questi giorni la segnalazione di diversi casi a Milano) e nei boschi (dai cacciatori, per eliminare una specie e ripopolarne altre, magari). Elevata, dunque, è la pericolosità per l’uomo (pensate ai bambini che tutto mettono in bocca) e per l’ambiente (è altamente inquinante). Ma viene anche più spesso usato come ripicca personale (fanno fuori animali di gente che non trovano simpatica).
Si potrebbe obbiettare che, allora, si dovrebbero rendere illegali tutti i veleni e questo è impossibile.
Certo ma se ad un cane o ad un gatto(ecc…) viene servito un boccone “alla candeggina”, difficilmente lo mangerà; mentre questi veleni sono fatti apposta per piacere (e ammazzare, quindi non lasciano scampo)
Io, per manifestare il mio disappunto, verso l’inadeguatezza della legge, ho scritto a diversi Ministeri; ai “verdi-Lombardia” e a Pecoraro Scanio. Nessuno mi ha risposto.
Allora ho scritto a diversi quotidiani. Nessuno mi ha pubblicato , eccetto “Libero” e un quotidiano di Brescia.
Tre le associazioni animaliste molte mi hanno risposto ,che lo sanno ma non hanno “il peso politico per fare qualcosa”. Altre si sono dimostrare molto sensibili e disponibili. Dietro alla vendita di questo veleno c’è un bel giro di soldi. Io non dico di eliminare questo veleno dal mercato, ma che,almeno, venisse istituito “un registro dei compratori”, di modo che chi ne fa un uso improprio possa venire rintracciato. Ma questo non si fa perché chi vende sa benissimo che la maggior parte degli introiti derivano, appunto, dall’uso improprio del prodotto. C’è gente che si batte da anni contro questo fenomeno(www.Bocconiavvelenati.it).
In Lombardia , come credo nel resto d’Italia, l’unica cosa che si può fare è una denuncia “contro ignoti” salvo, come è successo a noi, sentirsi dire dai carabinieri: “fate pure denuncia, che tanto noi non facciamo nessuna indagine. Tanto, anche se trovassimo del veleno in casa della tal persona, mica è reato possedere veleno per topi…”
L’ associazione “Bairo” ha accolto le mie rimostranze e le ha fatte proprie; mettendo a punto una petizione, che vi invio in allegato; ma che potete anche visualizzare sul loro sito (link: www.bairo.info/letteraboccavv.html) .
Forse non servirà a niente, forse ci vorranno anni per ottenere qualcosa.
Ma se non si prova…Io vorrei che la morte, così atroce, di un cane che amavo tanto (l’avevo chiamato “Giubilo”, perché era, con tutto il suo essere, un giubilo continuo di vita, di tenerezza e di fiducia verso il prossimo. Ma quest’ultima gli è stata fatale ) non sia vana. Ma soprattutto vorrei che tanti altri animali e i loro padroni, non debbano più passare quello che ha passato lui e che sto passando io.
Il vostro aiuto è indispensabile. Leggete, stampate,firmate e spedite (l’indirizzo è alla fine del documento) ma soprattutto DIFFONDETE questa petizione .
A chi non avesse una stampante posso spedire la petizione direttamente a casa (datemi l’indirizzo).
Chiedete al vostro veterinario (se avete un animale) di appenderla. Portatela nelle biblioteche.
Fatela firmare ai colleghi, agli amici e a tutti quelli che sapete un po’ sensibili verso questi temi.
Nei limiti del possibile fatemi sapere come è andata.
Vi ringrazio, di cuore.
Greta.
greta_ghidoni@hotmail.com
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