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Sperimentazione sugli animali
I test di tossicità eseguiti sui tessuti al posto degli animali
Il tessuto viene generalmente prelevato da topi e tagliato in parti sottilissime denominate Pcls (precision-cut lung slices)
© ASSOBIOTEC.it - Pubblicata il 19/02/2008 8.12.42
I ricercatori dell'Istituto Fraunhofer di tossicologia e medicina sperimentale stanno esaminando metodi alternativi alla sperimentazione di massa sugli animali degli allergeni che vengono assorbiti per inalazione: «Anziché somministrare sostanze chimiche agli animali vivi per verificarne il rischio allergenico – spiega Armin Braun, direttore del progetto – utilizziamo campioni di tessuto polmonare».
Il tessuto viene generalmente prelevato da topi e tagliato in parti sottilissime denominate Pcls (precision-cut lung slices).
È su queste parti di tessuto che viene applicata la sostanza chimica da testare. In seguito viene testata e valutata la reazione del tessuto. Osservando al microscopio intere sezioni di tessuto i ricercatori possono vedere le potenziali interazioni fra le cellule e il sistema immunitario, simili a quelle che si verificherebbero durante la risposta immunitaria di un organismo. Anche se il metodo Pcls comporta ancora la morte di animali, questi test in vitro, effettuati in un contenitore di coltura, richiedono l'utilizzo di un numero molto inferiore di animali. Testando i potenziali allergeni al livello delle cellule polmonari o epiteliali umane, delle cellule dendritiche e delle cellule T, i ricercatori tedeschi sperano di riuscire a prevedere con maggiore precisione il rischio allergenico delle sostanze chimiche. L’auspicio è che questa tecnica possa essere impiegata in futuro dall'industria cosmetica, tessile e farmaceutica, nonché dalle autorità pubbliche responsabili della salute e della sicurezza sul lavoro.
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