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IL SECOLO XIX
Sperimentato vaccinocontro cancro al colon
la scoperta
CONTRO il tumore dell'intestino, che in Italia colpisce circa 20.500 uomini e 17.300 donne ogni anno, si fa strada l'ipotesi del vaccino. Ovvero di un preparato che consente di sviluppare un'intensa risposta difensiva nei confronti di cellule che presentano un determinato "segnalatore", individuabile sulla membrana delle unità tumorali. Un candidato vaccino studiato negli Usa e testato nei topi si è infatti dimostrato in grado di proteggere dall'insorgenza di metastasi al fegato - sede tradizionalmente impegnata dalla disseminazione delle cellule tumorali - e di allungare la vita negli animali. A dare la buona notizia è una ricerca condotta all'Università Thomas Jefferson di Filadelfia e pubblicata sull'edizione on line del prestigioso Journal of the National Cancer Institute.
Per mettere a punto questo candidato vaccino gli studiosi d'oltre Oceano, guidati da Scott Waldman, sono partiti da un'originale assunto scientifico. «E' necessario che il vaccino riesca a consentire lo sviluppo di anticorpi specifici nei confronti del cancro», è il parere di Waldman.
L'obiettivo verso cui scatenare la risposta del sistema immunitario intestinale è stato individuato in un enzima, chiamato guanilil ciclasi C. «Questa proteina risulta infatti espressa in eccesso quando le cellule intestinali cominciano a trasformarsi in cellule tumorali - spiega Waldman - e quindi può essere un obiettivo. La nostra idea è stata quella di "prendere" la proteina e immunizzare gli animali per vedere se si sviluppa una risposta immunitaria efficace nei confronti di questa».
I risultati della prima indagine sperimentale appaiono incoraggianti, pur se ci vorrà ancora tempo prima che questo vaccino possa essere testato nell'uomo.
F. Me.
30/06/2008
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