|
La Sicilia
venerdì 24 aprile 2009
Ristrutturato lo stabulario di via Androne vi si allevano gli animali da esperimento
Ultimati ieri i lavori di manutenzione straordinaria che hanno riguardato lo stabilimento "stabulario" della cittadella di via Androne - uno dei due edifici dell'Università di Catania dove sono allevati gli animali da esperimento - che fra qualche settimana sarà di nuovo disponibile per i ricercatori. Gli interventi, a cura dell'Apsema (l'Area della progettazione, dello sviluppo edilizio e della manutenzione) dell'Università di Catania, realizzati in 30 giorni si sono resi necessari per adeguare i locali alla più recente normativa e per risolvere il problema legato ad alcune infiltrazioni d'acqua meteorica in diversi punti. I lavori hanno riguardato la copertura dello stabile, con la sostituzione degli elementi degradati, la realizzazione di un nuovo accesso esterno direttamente sul cortile, insieme con uno spazio spogliatoio per il personale operante all'interno dello stabulario, la ristrutturazione del servizio igienico e interventi vari di finitura.
Al sopralluogo di ieri (foto a fianco) hanno preso parte il Responsabile unico del procedimento dei lavori e dirigente dell'Apsema, ing. Mario Cullurà, il direttore dei lavori ing. Gianluca Iacona, il coordinatore delle attività di ricerca animale d'Ateneo, prof. Ferdinando Nicoletti, ordinario di Sciente tecniche e medicina di laboratorio, la delegata del rettore per la sperimentazione animale, prof. Rosalba Parenti, associata di Fisiologia nella facoltà di Farmacia, la responsabile dello stabulario di via Androne, prof. Franca Stivala, ordinario di Patologia generale a Medicina, il responsabile dello stabulario dell'edificio 2, prof. Vincenzo Perciavalle, ordinario di Fisiologia a Medicina, il dott. Giorgio Nicotra, responsabile tecnico dello stabulario di via Androne, e l'ing. Salvo Pezzino, rappresentante dell'impresa esecutrice.
La rinnovata struttura può quindi garantire un adeguato servizio a un maggior numero di gruppi di ricerca, anche in relazione al temporaneo sequestro dell'Edificio 2 della Cittadella universitaria, che non consente di usufruire dell'altro stabulario decentrato d'Ateneo. L'amministrazione universitaria ha provveduto anche all'acquisto di attrezzature quali scaffali ventilati atti a migliorare la stabulazione degli animali e strumentazioni idonee a facilitare il lavoro dei ricercatori. Lo stabilimento unico dell'Università di Catania - che si articola nelle due sedi - è infatti la struttura necessaria per il mantenimento e l'utilizzazione degli animali da laboratorio, ed è, quindi, uno strumento basilare per sostenere l'attività scientifica dei ricercatori dell'Ateneo che svolgono ricerca di base, sia in vitro che in vivo.
http://giornale.lasicilia.it/giornale/2404/CT2404/MONO/CR20/05.html
|