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difesa animaliDifendiamoli: NO a un nuovo centro di sperimentazione animale a Terni  

RADICALI.IT
13 settembre 2007
 
Sperimentazione animale, Mellano e Poretti: l’Italia guardi avanti, dica no a un nuovo centro di sperimentazione animale a Terni

Questo pomeriggio i deputati radicali della Rosa nel Pugno hanno depositato una interrogazione al Governo per chiedere delucidazioni rispetto all’ipotesi di realizzazione di un nuovo centro di sperimentazione animale su primati a Terni. Questo il testo dell’interrogazione radicale:  
Al Ministro dell’Università e della Ricerca
 
Al Ministro della Pubblica Istruzione 
Per sapere - premesso che:
 
-          gli organi di informazione hanno riportato la notizia che nell’ambito del Laboratorio di Biotecnologie di Pentima a Terni –  previsto dal Protocollo d’Intesa, firmato dalla Regione dell’Umbria, dall’Università di Perugia, dalla Città di Terni e dall’Isrim (Istituto Superiore di Ricerca e Formazione sui Materiali Speciali per le Tecnologie Avanzate e per l’Ambiente) – sembra sia inclusa l’apertura di un  nuovo grande stabulario in grado di contenere, fra gli animali destinati alla sperimentazione, anche primati. 
 
-          le notizie diffuse hanno destato viva preoccupazione non solo nell’ambito di chi ha a cuore la tutela di tutti gli esseri senzienti ma, anche e soprattutto in chi ha a cuore lo sviluppo scientifico;
 
-          il 6 settembre scorso il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che impegna gli stati membri a superare l’uso di primati non umani a fini sperimentali, in vista della revisione della direttiva europea 86/609 che regola la sperimentazione animale;
 
- il rapporto intitolato “la Tossicologia nel XXI secolo” elaborato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (NRC) per la “Academy of Science” statunitense, su richiesta dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA) ha sancito che: “Le valutazioni di tossicità passeranno da un sistema basato sullo studio dell’animale intero ad un sistema basato principalmente sugli studi in vitro, che usano cellule o linee cellulari, preferibilmente di origine umana, e rendono possibile l’interpretazione dei processi biologici, grazie ai progressi della tossicogenomica, bioinformatica, biologia sistemica, epigenetica e tossicologia computazionale”;
 
- le riviste più accreditate del mondo scientifico (quali Nature, British Medical Journal, New Scientist, The Scientist, Scientific American, e per l’Italia Sapere, Biologi Italiani ecc.), oltre a mettere in discussione il “modello animale” avevano indicato le mille nuove strade che si sarebbero aperte con i progressi della genetica e della biologia, se si fosse superato quel vecchio paradigma;
 
- istituire oggi un nuovo impianto di ricerca con uso di animali, significa:
  • ignorare il dibattito che si è finalmente aperto sulla validità scientifica del metodo di sperimentazione animale;
  • non tenere in alcun conto il dibattito scientifico che si è finalmente aperto in riferimento alla validità ed opportunità della sperimentazione su animali;
  • non tenere in alcun conto gli sforzi degli stessi ricercatori nello sviluppare metodologie innovative che non ne fanno uso; 
  • non prendere atto che recentemente il Consiglio Nazionale delle Ricerche USA ha riconosciuto la fallacità del metodo della vivisezione e l’urgenza di sostituirlo con i ben più scientifici metodi moderni, quali ad esempio la tossicogenomica;
  • non considerare l’opinione, il lavoro, l’indirizzo, i risultati  di un numero sempre crescente di scienziati, né delle pubblicazioni scientifiche che dimostrano la fallacia del modello animale in ogni campo della ricerca, 
  • non considerare  la quantità di test  senza  uso di animali che l’ECVAM -  il Centro Europeo per la Validazione dei Metodi Alternativi che opera per conto dell’Unione Europea e  che ha sede proprio in Italia, a Ispra (Varese) –  aggiunge periodicamente a quelli già esistenti e convalidati per quanto riguarda l’immissione in commercio di farmaci, cosmetici, conservanti alimentari,  disinfettanti, pesticidi, materie plastiche, coloranti, ed altro ancora.
- La ricerca scientifica ha dovuto registrare un elevato numero di gravi errori e di prolungati ritardi causati dalla ricerca sugli animali e che ogni anno le industrie farmaceutiche sono costrette a ritirare dal mercato farmaci che, provenienti dalla vivisezione e testati clinicamente sull’uomo, risultano,  per quest’ultimo, inutili, irreversibilmente dannosi quando non addirittura mortali;
 
- il  programma di Governo della coalizione di centrosinistra che, in merito all’utilizzo di animali nella ricerca, a pagina 153 recita: «[…] in linea con la normativa ed alla luce dei più recenti studi scientifici in materia, occorre promuovere e favorire la ricerca effettuata con metodi alternativi all’utilizzo degli animali e progressivamente abolire la ricerca e la sperimentazione che ne faccia uso […]».  
 
1.      se le suddette informazioni relative alla realizzazione di uno stabulario nel Laboratorio di Biotecnologie di Pentima a Terni corrispondano al vero;
 
2.      nel caso di risposta affermativa, se il Governo non intenda intervenire con urgenza affinché nella citata struttura si perseguano esclusivamente tecniche sostitutive della vivisezione.
 

 

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