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difesa animaliDifendiamoli: Info del 2 maggio 2008  

LE SCIENZE

Sulla rivista "Science"
Uccelli che imparano a cantare

I circuiti cerebrali implicati in tale fase di apprendimento sono differenti da quelli utilizzati nel canto dagli esemplari adulti

Come i bambini apprendono lentamente a parlare cominciando a proferire alcune sillabe elementari, processo definito “lallazione”, anche gli uccelli canterini hanno una loro fase preparatoria al canto.
E, secondo quanto affermano Dimitriy Aronov e colleghi del Massachusetts Institute of Technology di Cambridge, nel Massachusetts, nell’articolo "A Specialized Forebrain Circuit for Vocal Babbling in the Juvenile Songbird", tale fase di apprendimento coinvolge circuiti cerebrali diversi da quelli implicati nel canto degli esemplari adulti.

Questi risultati sottolineano l’importanza dei comportamenti “esplorativi” – quali i primi passi dei bambini, il movimento delle mani o i tentativi di vocalizzazione – che consentono agli animali di apprendere a utilizzare i loro corpi e ad attribuire dei significati al mondo che li circonda.

Per arrivare alle conclusioni dello studio, Aronov e colleghi hanno rescisso le connessioni di alcune regioni cerebrali e connessioni neurali degli uccelli della sperimentazione, o mediante un intervento chirurgico o bloccando con dei farmaci le stesse regioni, note per essere attivate nel corso delle vocalizzazioni.

Si è così potuto constatare come le lesioni non interferissero con le vocalizzazioni giovanili, ma causassero un ritorno alla “lallazione” degli adulti.

Gli autori concludono che la transizione dalla lallazione alla vocalizzazione adulta negli uccelli è configurata non semplicemente con un “raffinamento” di una rete cerebrale esistente ma piuttosto con una commutazione da un circuito all’altro.

Infine, argomentano gli autori, è plausibile che nel corso dello sviluppo, il cervello dei vertebrati possa includere altre componenti specificamente dedicate al comportamento nelle prime fasi di vita. (fc)
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ADUC SALUTE
29 Aprile 2008

Il deputato repubblicano Chris Smith ha presentato un disegno di legge volto a proibire, in Usa, la creazione di esseri ibridi uomo-animale, per impedire sperimentazioni come quelle che sono state autorizzate in Gran Bretagna.

Il tema ha unito gruppi pro-life e ambientalisti. Secondo degli esperti, nel mondo aumentano le infezioni derivate dalle popolazioni animali e cio' costituisce una minaccia per l'umanita'. La tesi e' che gli ibridi rappresentano un'ottima opportunita' per i trasferimenti genetici, e cio' potrebbe accrescere il rischio di contagio di malattie come l'influenza aviaria o la sindrome della "mucca pazza".
All'inizio d'aprile, il quotidiano inglese The Times riferiva che in Gran Bretagna era stato realizzato il primo esperimento per ottenere embrioni ibridi uomo-animale. I ricercatori dell'Universita' di Newcastle avevano infatti prodotto degli embrioni introducendo il Dna umano negli ovociti di mucca. I cosiddetti embrioni "ibridi citoplasmici" sono il risultato dell'introduzione di una cellula umana in un ovulo animale cui sia stato preventivamente estratto il nucleo, la sede dove si trova la maggior parte del materiale genetico. Il materiale genetico di un simile embrione e' al 99,9% umano e allo 0,1% animale. Benche' l'equipe guidata da Lyle Armstrong a gennaio avesse ottenuto una delle prime licenze concesse in Gran Bretagna per questo tipo di esperimento, il tema degli ibridi continua a essere dibattuto. Lo sara' anche a maggio, quando la Camera dei Comuni dovra' discutere della Legge su Fecondazione Umana ed Embriologia.
La BBC informava che gli embrioni di Newcastle sono vissuti tre giorni e che il maggiore si e' sviluppato fino a 32 cellule. I ricercatori tendono a fare in modo che gli embrioni vivano sei giorni per poter estrarre cellule staminali da utilizzare nelle ricerche.
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XAGENA

Malattia di Parkinson: ritirato negli Usa il cerotto transdermico Neupro
Schwarz Pharma ha ritirato il sistema transdermico alla Rotigotina, Neupro.

Neupro trova indicazione nel trattamento dei segni e dei sintomi della malattia di Parkinson idiopatica, di primo stadio.

La decisione di richiamare i cerotti transdermici è dovuta alla formazione di cristalli di Rotigotina a livello del cerotto.
Quando il farmaco cristallizza, meno farmaco è disponibile per essere assorbito attraverso la pelle. In tal modo, l’efficacia del prodotto è variabile.

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha emesso le seguenti raccomandazioni:

a ) non trattare nuovi pazienti con Neupro;

b) iniziare gradualmente a ridurre il dosaggio di 2mg/24 ore a giorni alterni;

c) i pazienti non devono interrompere bruscamente la terapia, perché la sospensione brusca degli agonisti della dopamina è associata ad una sindrome che ricorda la sindrome neurolettica maligna o crisi acinetica.

Fonte: FDA, 2008
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XAGENA

Gravi sintomi ed eventi neuropsichiatrici associati all’impiego della Vareniclina

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha compiuto una revisione delle sezioni Warnings e delle Precautions di Chantix.

Chantix ( noto in Italia come Champix ), il cui principio attivo è la Vareniclina, è un farmaco che trova indicazione nella cessazione dell’abitudine al fumo.

Nei pazienti che hanno assunto Vareniclina sono stati osservati gravi sintomi neuropsichiatrici.
Questi sintomi comprendevano: cambiamenti nel comportamento, agitazione, umore depresso, ideazione suicidaria, e tentativo di suicidio o suicidio completato.

Mentre alcuni pazienti possono aver sperimentato questo tipo di sintomi ed eventi come un risultato della sospensione della nicotina, alcuni pazienti che stavano assumendo Vareniclina hanno manifestato gravi sintomi ed eventi neuropsichiatrici senza essere riusciti a smettere di fumare.

Nella maggior parte dei casi, i sintomi neuropsichiatrici si sono sviluppati durante il trattamento con Chantix, ma in altri i sintomi si sono sviluppati dopo l’interruzione dell’assunzione di Chantix.

A novembre 2007, l’FDA ha informato il pubblico riguardo alla possibile insorgenza di gravi sintomi neuropsichiatrici, ed aveva modificato la sezione Post-Marketing Experience della scehda tecnica del farmaco.

Fonte:FDA, 2008
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XAGENA

Artrite reumatoide: la Ciclofosfamide è associata a tumori ematologici

Il trattamento dell’artrite reumatoide con Ciclofosfamide ( Endoxan ) è associato ad un aumento del rischio di tumori ematologici.

Ricercatori della McGill University Health Centre a Montreal in Canada, hanno valutato il rischio di neoplasie ematologiche nei pazienti con artrite reumatoide, associato all’esposizione ai DMARD ( farmaci antireumatici modificanti la malattia ).

E’ stato analizzato un database, contenente informazioni su 28.810 pazienti trattati con i DMARD nel periodo compreso tra il 1980 ed il 2003.

Nel corso del periodo osservazionale, 619 pazienti hanno sviluppato neoplasie ematologiche maligne, tra cui linfoma ( n=346 ), leucemia ( n=178 ) e mieloma multiplo ( n=95 ).

Dopo aggiustamenti, solo la Ciclofosfamide era associata ad un aumento significativo del rischio di tumori ematologici ( rischio relativo, RR=1.84 ).

Il rischio per l’esposizione al Metotrexato ( Methotrexate ), all’Azatioprina è risultato basso.
C’erano pochi dati riguardo ai farmaci biologici perché introdotti in Canada solo nel 2002.

Nonostante i gravi effetti indesiderati della Ciclofosfamide, il farmaco ha un suo ruolo nelle gravi malattie autoimmuni, come nella forma grave di vasculite e nella nefrite lupica.

Fonte: Archives of Internal Medicine, 2008

XagenaHeadlines2008
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XAGENA

L’Idrocodone può causare depressione respiratoria talora fatale

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha ricevuto segnalazioni di eventi avversi minaccianti la vita e la morte nei pazienti, tra cui bambini, che hanno ricevuto Tussionex.

Dalle segnalazioni è emerso che i medici hanno prescritto Tussionex nei pazienti di più giovane età, rispetto a quanto approvato ( età di 6 anni o superiore ), e più frequentemente dell’intervallo di dosaggio approvato di 12 ore. Inoltre i pazienti hanno assunto il dosaggio non-corretto a causa di interpretazione errata delle indicazioni di dosaggio, ed impiego di dispositivi inappropriati per misurare la sospensione .

L’overdose di Tussionex nei bambini più grandi, adolescenti ed adulti, è risultata associata a depressione respiratoria minacciante la vita o fatale.

Tussionex è controindicato nei pazienti di età inferiore ai 6 anni a causa della loro predisposizione alla depressione respiratoria minacciante la vita o fatale.

Tussionex contiene Idrocodone .
L’Idrocodone deriva dalla Codeina e dalla Tebaina.
Oltre all’azione tussigena, il farmaco trova impiego anche nel trattamento del dolore.

Fonte: FDA, 2008
XagenaHeadlines2008
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XAGENA

Trapianto di cellule staminali mesenchimali: la differenziazione in epatociti è un evento raro
Le cellule staminali mesenchimali di midollo osseo possono differenziarsi in vitro ed in vivo in epatociti.

Ricercatori dell’Università di Torino, hanno esaminato se le cellule staminali mesenchimali trapiantate fossero in grado di attecchire nel fegato di topi NOD/SCID ( animali immunodeficienti ), e di differenziarsi in cellule della linea epatica.

E’ stato osservato che le cellule staminali mesenchimali trapiantate hanno la potenzialità di migrare entro il parenchima epatico normale e danneggiato, soprattutto in condizioni di danno cronico, ma la differenziazione in cellule simili agli epatociti è un evento raro, ed il potenziale profibrogenico delle cellule staminali mesenchiamali umane non dovrebbe essere sottovalutato.

Fonte: Gut, 2008
XagenaHeadlines2008
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XAGENA

Zolpidem potrebbe essere correlato a 6 casi ad esito fatale in Gran Bretagna

Il giornale scozzese Sunday Herald ha rivelato che all’Agenzia per il controllo dei farmaci della Gran Bretagna, MHRA, sono giunte, a partire dal 2001, 6 segnalazioni di reazioni avverse ad esito fatale, sospettate essere correlate all’assunzioen del farmaco per l’insonnia Zolpidem ( Ambien, Stilnox ).

Inoltre, Zolpidem avrebbe causato 199 reazioni avverse tra disturbi psichiatrici e vascolari.

Zolpidem è balzato all’attenzioen dei media perché l’attore Heath Ledger, recentemente scomparso, aveva dichiarato di farne uso.
L’attore ventottenne è stato trovato morto nella sua casa di New York. Accanto al suo corpo, pillole di Zolpidem.
E’ stato ipotizzato che l’attore avesse ingerito un’overdose accidentale di pillole per l’insonnia.

Anche Jack Nicholson ha amesso di aver assunto Ambien, e di aver sofferto di gravi eventi avversi.

Nel 2007, in Australia, erano stati associati allo Zolpidem una serie di comportamenti bizzarri, tra cui una donna che aveva dipinto la porta mentre era apparentemente addormentata.

Sono stati segnalati incidenti stradali accorsi a persone che facevano uso del farmaco antinsonnia..

Fonte: Sunday Herald, 2008
XagenaHeadlines2008
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XAGENA

Asma: rischio di suicidio con Singulair ?

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha comunicato di aver dato avvio alla revisione di sicurezza riguardo al farmaco antiasma Montelukast ( Singulair ).

L’Agenzia federale statunitense esaminerà la possibile associazione tra l’antagonista del recettore dei leucotrieni Montelukast ed i cambiamenti comportamentali e dell’umore, la suicidabilità ( pensieri e comportamenti suicidari ) ed il suicidio.

Nel corso degli anni, la scheda tecnica di Singulair è stata modificata ad includere eventi avversi osservati nel periodo postmarketing: tremore ( marzo 2007 ), depressione ( aprile 2007 ), suicidabilità ( ottobre 2007 ) ed ansia ( febbraio 2008 ).

Montelukast trova indicazione nel trattamento dell’asma, rinite allergica e prevenzione dell’asma indotta dallo sforzo.

Nel trattamento dell’asma persistente di lieve-moderata entità, Montelukast è considerato terapia aggiuntiva nei pazienti non adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e nei quali i beta-agonisti a breve durata d’azione, assunti al bisogno, forniscono un controllo clinico inadeguato dell’asma.

Montelukast non deve essere impiegato per il trattamento degli attacchi acuti d’asma.

Fonte: FDA, 2008
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XAGENA

Stati Uniti: un caso di autismo correlato alle vaccinazioni per l’infanzia

Gli studi clinici hanno fallito nel mostrare un legame tra vaccinazione ed autismo, ma molti genitori di bambini autistici hanno nutrito dubbi su queste conclusioni.

Il Governo americano ha ora ammesso che la vaccinazione può avere arrecato danni ad una bambina di 9 anni, ed ha annunciato che si farà carico delle spese per la cura.

Nel 2000 Hannah aveva 19 mesi ed uno sviluppo normale, quando ricevette 5 iniezioni per la prevenzione di 9 malattie infettive.
Nel 2001 alla bambina è stato diagnosticato il disturbo autistico.

Per il fatto che il padre di Hannah era un neurologo al Johns Hopkins Hospital, la bambina è stata sottoposta ad una serie di esami, che hanno evidenziato un disordine a livello mitocondriale.

Due teorie sono state ipotizzate: la prima che la bambina presentava una sottostante malattia mitocondriale e che la vaccinazione ha slatentizzato, la seconda è che la vaccinazione ha causato questo disordine.

Il Governo ha optato per la prima ipotesi: la bambina aveva una sottostante malattia mitocondriale che è stata aggravata dalla vaccinazione.

Molti dei vaccini che Hannah ha ricevuto contenevano Tiomersale, un preservativo a base di Mercurio.
Negli Stati Uniti, il Tiomersale è stato rimosso dai vaccini somministrati nell’infanzia a partire dal 2001.

Rimane aperto il dibattito sulle vaccinazioni multiple nell’infanzia.

Fonte: The New York Times, 2008
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