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AVVENIRE
26-03-2008
LO SCONTRO BIOETICO
Il premier cede in parte alle pressioni e agli appelli del mondo cattolico Ma ribadisce il vincolo di approvare il testo quando ci sarà la votazione finale: «Norma importante, non possiamo stravolgerla»
Dietrofront di Gordon Brown: libertà di voto sugli embrioni
DA LONDRA ELISABETTA DEL SOLDATO
l primo ministro britannico Gordon Brown fa marcia indietro e finisce con il cedere, almeno in parte, alle pressioni di chi si oppone in Gran Bretagna alla creazione di embrioni ibridi, formati da materiale genetico umano e animale. I deputati della maggioranza laburista, legati da fedeltà al partito, potranno in via eccezionale godere di libertà di voto su tre aspetti distinti della controversa legge di iniziativa governativa dal titolo Human Fertlisation and Embryology Parlando durante l’inaugurazione della campagna elettorale locale laburista, Brown ha ammesso di tenere particolarmente a questa legge perché «promuove la ricerca nelle cellule staminali e offre la speranza di poter curare alcune delle malattie che hanno afflitto l’umanità da secoli». Ma questo non significa, ha proseguito Brown, «che non rispettiamo la coscienza di ogni membro del Parlamento quando si tratta di essere chiamati a votare». Le ricerche sugli “embrioni ibridi” sono uno dei tre campi dove i deputati della maggioranza laburista avranno libertà di voto quando, tra qualche settimana, la legge sarà discussa in fase finale ai Comuni.
Brown ha poi specificato che i deputati laburisti potranno votare liberamente sui tre aspetti «ma non quando si tratterà di votare nel complesso la nuova legge». Questo significa che potranno avere libertà di voto alla prima lettura della legge, ma non alla seconda e terza. Per disciplina di partito, quindi, tutti i parlamentari laburisti dovranno approvarla al voto finale.
Fino a oggi la libertà di voto era stata garantita ai membri di governo e ai deputati del partito solo su questioni che riguardano l’aborto e la pena di morte. Nei giorni scorsi Brown sembrava ancora molto determinato a mantenere un atteggiamento rigido contro tre dei suoi ministri, quello dei Trasporti Ruth Kelly, quello del Galles Paul Murphy e quello della Difesa Des Browne, che essendo cattolici avevano protestato perché messi di fronte a dilemmi morali. La settimana scorsa i tre ministri cattolici dell’esecutivo avevano minacciato di dimettersi se a loro non fosse stata garantita la libertà di voto. Durante il weekend pasquale diversi vescovi cattolici del Regno Unito avevano cercato di convincere il premier a cambiare rotta e avevano lanciato un appello affinché fosse garantita ai deputati e ministri cattolici la libertà di coscienza.
Le tre aree in cui Brown ha dato il via libera ai suoi colleghi sono la ricerca embrionale; la creazione di fratelli salvatori e la creazione di embrioni ibridi. «La legge in sé – ha spiegato Brown – non può essere soggetta a libertà di voto perché ci sono troppi cambiamenti coinvolti che riteniamo necessari come parte dello sviluppo della ricerca nel nostro Paese ».
Anche con la libertà di voto concessa ai deputati le speranze di bloccare la ricerca rimangono molto basse. I deputati dichiaratamente cattolici alla Camera dei Comuni sono sessantaquattro e non bastano per arrestare il cammino di una legge voluta dalla maggioranza, conservatori e liberaldemocratici compresi.
Bill.
I laburisti potranno esprimersi secondo coscienza su tre parti della legge sulla fecondazione Ma soltanto in prima lettura Il premier britannico Gordon Brown è al centro delle polemiche sulla nuova legge che aprirebbe alle ricerche sugli embrioni chimera
DOMANDE&RISPOSTE
Cosa sono gli ibridi?
Embrioni formati dall’ovulo di un animale al quale è stato rimosso il materiale genetico, e il nucleo di cellule umane, soprattutto quelle dell’epidermide.
Che cosa dice la legge?
Una revisione della legge attualmente in corso in Parlamento spinge per dare il via libera alla ricerca per la creazione di embrioni ibridi.
Chi è a favore?
Una buona parte del mondo scientifico, la maggioranza dei Lord e la maggioranza del governo laburista del premier Gordon Brown.
Chi è contro?
Tre ministri del governo, la Chiesa cattolica, le associazioni per la vita, alcuni deputati conservatori e laburisti e molti nomi del mondo accademico britannico. ( E.D.S.)
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