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ADN KRONOS
Chirurgia: Usa, stop a 'esercitazioni' su cani per studenti cardiologia
Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - Stop negli Usa alle esercitazioni a cuore aperto sui cani per 'formare' gli studenti in cardiologia. Gli ultimi due atenei americani che portavano avanti questa pratica, antica ma assai discutibile, si sono infatti uniformati alle altre facoltà d'oltreoceano impegnandosi a bandire queste prove formative per i futuri cardiochirurghi. Negli Stati Uniti - riporta il New York Times - attualmente esistono 126 scuole di Medicina, 11 delle quali sacrificano animali a scopi didattici.
La Case Western Reserve University in Ohio e il New York Medical College di Valhalla (Ny) sono le ultime due ad aver eliminato la possibilità di utilizzare cani per mostrare agli studenti come funziona un cuore 'vivo' e come si interviene in caso di patologie. Ora questi esperimenti verranno sostituiti dall'uso di sofisticati ecocardiogrammi da effettuare su esseri umani, come ad esempio un compagno di corso.
E in Italia come imparano a operare i cardiochirurghi? "Nel nostro Paese non sono mai stati utilizzati modelli animali - dice all'ADNKRONOS SALUTE Michele Toscano, direttore della scuola di specializzazione in Cardiochirurgia dell'università La Sapienza di Roma - e non è nemmeno comune impiegare cadaveri umani, data la difficoltà di ottenere il permesso dai familiari del deceduto. In breve, i nostri studenti non fanno esperimenti pratici, ma vengono avviati alla professione affiancando il docente, poi effettuando interventi molto piccoli e semplici e via via cimentandosi in prove sempre più difficili.
Negli Stati Uniti si usano ancora molto i maiali e le scimmie come 'cavie' per gli studenti e si tratta di una soluzione valida perchè sono esseri viventi, il cui cuore funziona in maniera molto simile a quello dell'uomo. In questo modo si impara prima e si lavora su organismi vivi. Oggi sono disponibili software che ricreano le condizioni di un'operazione vera, ma per imparare a intervenire su pazienti veri non c'è nulla di meglio delle esercitazioni 'in vivo', per così dire, naturalmente con tutte le questioni etiche del caso".
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