|
LA STAMPA
20/5/2008 - DNA UMANO NELLE CELLULE DELLE BESTIE
Brown lancia gli embrioni Frankenstein
Il parlamento britannico approva la legge sulle ricerche con ovociti uomo-animale
VITTORIO SABADIN
LONDRA
In Gran Bretagna sarà possibile la creazione di embrioni metà uomo e metà animale per la ricerca scientifica. La Camera dei Comuni ha vietato a larga maggioranza il bando di queste sperimentazioni, ponendo così i laboratori inglesi all’avanguardia nello studio di cure per malattie degenerative come il morbo di Alzheimer e quello di Parkinson. Ovviamente siamo ben lontani dalla possibilità di fare nascere le creature dei miti, come il minotauro, la sfinge o la chimera. La ricerca si fermerà al livello del citoplasma e non ci saranno mescolamenti nel nucleo tra il Dna umano e quello animale, cosa che non ha impedito a molti commentatori di esprimere il timore che gli scienziati perdano il controllo dei loro ibridi, un po’ come accadde al dott. Frankenstein. In realtà quella approvata ieri a Westminster è una importantissima nuova frontiera della scienza, che rimedia alla carenza di embrioni umani finora disponibili per la ricerca e ai problemi etici che sono legati al loro utilizzo.
L’embrione uomo-animale verrà prodotto prelevando il Dna da un ovocita di mucca, di coniglio o di pecora e iniettando al suo posto il nucleo di una cellula umana. Attraverso uno choc elettrico, le cellule dell’embrione verranno separate consentendo di utilizzare le staminali immature, cellule che sono in grado di trasformarsi in qualunque tessuto. La creazione di ibridi potrebbe consentire, ad esempio, di prelevare materiale genetico da una persona ammalata di Parkinson e di iniettarlo in un ovocita animale per creare staminali che avranno lo stesso difetto genetico all’origine della malattia. Gli embrioni ibridi dovranno essere distrutti dopo un paio di settimane, quando saranno grandi pochi millimetri, e non potranno essere impiantati in un utero. L’idea di mescolare materiale genetico umano con quello di una mucca o di un coniglio ha ovviamente fatto rabbrividire molte persone, a cominciare dai più autorevoli esponenti della chiesa cattolica.
Il cardinale Keith O’Brien ha definito la nuova normativa «un attacco mostruoso ai diritti umani, alla dignità delle persone e alla vita», ma secondo il professor Chris Shaw, del King’s College di Londra, chi si era opposto alla legge lo aveva fatto solo sulla base di una scarsa conoscenza della materia. «Non c’è nulla di immorale, illegale o contrario all’etica in queste sperimentazioni. La gente però pensa che cominceremo a creare qualche mostruoso animale ibrido. Deve essere chiaro che stiamo parlando solo di semplici cellule, da usare per la ricerca scientifica. Nessun nuovo animale sarà mai creato». Il premier laburista Gordon Brown, che ha un figlio affetto da una malattia degenerativa, ha appoggiato apertamente le nuove norme, che adeguano alle possibilità ora offerte dalla scienza la vecchia legge risalente al 1990. «Lo dobbiamo a noi stessi ed alle generazioni future - ha scritto in un accorato appello sull’Observer -. Con le nuove scoperte rese possibili da questi embrioni potremo migliorare la vita di migliaia di persone e in futuro salvare milioni di vite umane».
Brown è stato tuttavia costretto a lasciare libertà di coscienza ai parlamentari laburisti, poiché alcuni ministri cattolici del suo governo avevano minacciato di dimettersi pur di essere liberi di votare contro il provvedimento. Gli scienziati si aspettano molto dalle nuove ricerche. Il numero di ovuli necessari a una seria sperimentazione è estremamente elevato e l’unica alternativa alla creazione di embrioni ibridi era quella di chiedere alle donne di sottoporsi a pesanti terapie ormonali per donare migliaia e migliaia di ovuli senza nessuna certezza sul risultato scientifico e senza alcun vantaggio per loro. La grande disponibilità di ovociti animali consentirà ora di procedere più rapidamente nella ricerca di una cura per molte malattie degenerative. I malati di Alzheimer sono attualmente circa 30 milioni in tutto il mondo, ma saliranno a 100 milioni nel 2050. Quasi la metà di questi malati non saranno autonomi e avranno bisogno di una costosa assistenza da parte delle famiglie. Ma forse, prima di allora, un ovulo di mucca li salverà.
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
AGI
EMBRIONI CHIMERA: BIANCONI, GOVERNO BLOCCHI FINANZIAMENTI UE
(AGI) - Roma, 20 mag. - "Quanto di piu' pericoloso si potesse attuare, perche' elimina quella barriera naturale tra essere umano e specie animale". Cosi' la senatrice Laura Bianconi del PDL commenta il via libera di ieri del Parlamento inglese ai cosiddetti "embrioni chimera". "Questa legge - sottolinea - che regola l'embriologia e la fertilizzazione, di fatto simile alla nostra legge 40/2004, aprendo la strada alla possibilita' che i laboratori britannici vengano messi nelle condizioni di mescolare cellule riproduttive umane e bovine denota che vi e' in tutta Europa la mancanza di una cultura della tutela dell'embrione umano. Alla luce degli atti legislativi dell'Inghilterra e delle sentenze italiane rispettivamente del tribunale di Cagliari e del TAR del Lazio, in palese violazione con una normativa vigente nel nostro Stato, quale la Legge 40/2004, ho ritenuto opportuno - spiega la Bianconi - rivolgermi al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, con un'interrogazione, per chiedergli se non reputi necessario promuovere nelle dovute sedi europee azioni volte ad evitare che si proceda a distruggere altri embrioni umani, bloccando i finanziamenti della Legge quadro 2007-2013 non ancora erogati, sia per quei progetti che includono attivita' di ricerca che distruggono embrioni umani gia' esistenti, sia per quei progetti che prevedono la creazione ad hoc di embrioni umani per destinarli poi alla ricerca. Ricordo - conclude la senatrice - che ad oggi gli unici risultati positivi sia in ambito clinico che scientifico si sono avuti solo utilizzando le cellule staminali adulte, e che se non fosse stato per l'ex ministro Mussi, l'Italia non si sarebbe resa complice di aver autorizzato a livello UE lo stanziamento di questi fondi per distruggere embrioni umani. Mi auguro che il nostro Governo, come aveva gia' fatto a suo tempo, blocchi questa pericolosa deriva eugenetica che non ha nulla a che vedere con la scienza ed il suo progresso, ma e' solo lesiva della dignita' dell'uomo". (AGI)
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
AGI
EMBRIONI CHIMERA: MONS. SGRECCIA, STIAMO TOCCANDO IL FONDO
(AGI) - CdV, 20 mag. - La creazione di embrioni ibridi umani-animali, che ha ricevuto il via libera del Parlamento britannico, rappresenta "uno dei piu' bassi livelli di eticita' nel campo della bioetica" perche' comporta "un tentativo di procreazione interspecie, finora proibito in tutte le leggi sulla procreazione artificiale, che offende la dignita' dell'uomo". Lo afferma il presidente della Pontificia Accademia della Vita, mons. Elio Sgreccia, per il quale "l'unione uomo-animale, anche se non e' sessuale, rappresenta uno degli orrori che sempre hanno destato il rifiuto della moralita'". E resta moralmente problematica anche la soppressione di embrioni che al 99 per cento sarebbero umani.
Sul piano medico, ricorda il vescovo, "ogni volta che si e' rotta la barriera uomo-animale, si sono viste conseguenze molto gravi" per la diffusione di infezioni. Mentre "il fatto che da queste cellule staminali venga fuori la medicina per curare le malattie come il Parkinson o l'Alzheimer e' un'ipotesi che non ha ancora nessun fondamento, quando poi si sa che per altra via, con le cellule staminali somatiche adulte, ci sono migliori prove scientifiche a favore". Tutto questo pero' viene ignorato dall'opinione pubblica alla quale si propone invece l'idea che in questo modo si potranno sconfiggere malattie ed handicap. Per Sgreccia, dunque, servirebbe una "conversione dei mass media" affinche' "piu' che obbedire agli ordini di scuderia o dei gruppi interessati, obbediscano alla verita', perche' non si creino le illusioni, per fini di compassione umana, su strade che non hanno portato ancora nessun risultato". (AGI)
|