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AnmviOggi
Spari e clima da Far West generano solo altro caos
18-03-2009 14:39
Modica non è in Sicilia, in questi giorni, ma in pieno Far West, quello di Henry Fonda e Gary Cooper. Dopo l'aggressione, da parte di cani randagi, che ha portato alla morte e al ferimento di due bambini trai comuni di Modica e Scicli, si è scatenata la rabbia della popolazione che in parte si fa "giustizia" da sé e in parte preme sulle autorità perché sparino a quei killer sanguinari che si nascondono tra i rovi.
Tutti sanno che la responsabilità di quanto accaduto non è certo dei cani, ma di quegli amministratori che, nel mezzogiorno di questo bel Paese, hanno violato per anni le leggi, oltre che il buon senso. Possono dichiarare tutti i lutti cittadini che vogliono, ma le loro inadempienze, nel prevenire il randagismo, sono palesi e li inchiodano alle loro poltrone. Non che i governi (tutti) che si sono succeduti abbiano dato una gran mano. Hai voglia di spot televisivi che compaiono fugaci nelle torride giornate estive: "Chi i abbandona è un criminale". Già, e allora? Sono forse in galera quelli che hanno abbandonato oltre mezzo milione di cani al loro destino? Ma se in galera non ci va neanche chi stupra, pensate che si possa sanzionare seriamente chi lascia Tom sullo svincolo dell'A1 per il mare?
Migliaia di comuni privi di un canile, aste di cani vinte dalla malavita, strutture lager dove, fossi io il cane, mi augurerei di crepare subito, piuttosto che dopo lunghi anni di tormenti, di malattie e di fame. Ho visto in un canile di Brindisi, sequestrato a un malavitoso, cani che si erano dilaniati le zampe a morsi per il prurito insostenibile di una rogna che scava gallerie profonde nella carne. Invece di costruire canili decenti, si affidano decine di cani a persone senza arte né parte, con strutture fatiscenti e fuori norma.
E quale volete sia il risultato? Turisti azzannati, bambini morti o feriti gravi e poi la caccia al cane, dal più mite al più fiducioso, scatenata dalla folla che si eccita al profumo del linciaggio e da un prefetto che mobilita i carabinieri armati di mitragliette. Mi chiama F.R., volontaria che da anni fa quel che può per sfamare i cani dispersi, tenerli buoni, salvarli dalle malattie e impedirgli di diventare aggressivi. Piange, urla: «Me li stanno, ammazzando coi mitra. Sparano ai cani sulla spiaggia. Una mia amica che aveva il cane appena fuori dal cancello non l'ha più trovato. Al suo posto solo bossoli. Sembra di essere in guerra. Dalle macchine escono a decine i cacciatori in tuta mimetica e anfibi a dar man forte ai militari». Salta la linea e, come in un flash, vedo il ghigno di Henry Fonda in C'era una volta il West, mentre uccide McBain e i suoi tre figli.
Finalmente, in tarda mattinata l'infaticabile sottosegretario alla salute Francesca Martini concorda con il prefetto di cessare l'uso delle armi, se non in caso di assoluta necessità, e utilizzare accalappiacani e proiettili narcotici. Poco dopo però si alza un elicottero con militari armati a bordo, che si dirige nella zona industriale di Ragusa dove c'è una piccola e innocua colonia di cani. Forse sparano, forse no. Non si capisce più nulla. Intanto scende una sera sinistra su Modica, Wyoming.
OSCAR GRAZIOLI
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