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Qualche chiarimento sul sequestro del canile di Campo Calabro
Martedì 10 Marzo 2009 12:00
In data 5/3/2009 viene disposto il sequestro preventivo,dietro accertamento dei NOE insieme all’ASP servizio veterinario,della struttura adibita a rifugio e ricovero di animali sita in via Risorgimento n 10 Campo Calabro, gestita dall’Associazione “Amici di Lola”, di cui il sottoscritto GERMOLEO ROBERTO ha la qualifica di rappresentante legale.
La gestione effettiva di codesta struttura è affidata alla sig.ra ROGOLINO ROSA presidente dell’Associazione LEGA PER LA DIFESA DEL CANE sezione di Reggio Calabria,la quale è conosciuta ormai da anni da addetti ai lavori e non solo,a livello locale e anche nazionale,per la sua attività di volontariato e le sue numerose battaglie condotte,anche contro le istituzioni,a tutela dei diritti dei nostri amici a quattro zampe. Con il nostro modus operandi nel tempo abbiamo riscosso la fiducia sia della magistratura,che nel 2005 nominò la stessa Rogolino custode giudiziale dei cani destinati ai combattimenti clandestini della famosa operazione, di rilevanza regionale, chiamata FOX e,ancor prima,affidataria dei cuccioli provenienti dall’EST EUROPA sequestrati dall’autorità giudiziaria;ma anche e soprattutto delle forze dell’ordine e dello stesso corpo dei Carabinieri che in qualsiasi ora del giorno e della notte contattavano noi PRIVATI CITTADINI VOLONTARI per il recupero di animali in difficoltà,vista l’impossibilità di reperimento di chi di dovere(ASL;adesso chiamasi ASP,tra l’altro da noi denunciati nel 2000, come ENPA, per maltrattamenti di animali). Il suddetto sequestro viene disposto dopo un analogo provvedimento adottato mesi prima dietro ispezione della Guardia di Finanza,sempre accompagnati dall’ASP, a cui ha fatto seguito l’immediato dissequestro frutto della positiva relazione dello stesso Corpo di Polizia, della quale non se ne tiene conto adesso,inspiegabilmente,visto che ci vengono contestati i medesimi reati.
Nell’ordinanza del GIP ci vengono additate alcune presunte violazioni per le quali il sottoscritto vuole precisare alcuni punti; innanzi tutto “l’INSUFFICIENZA STRUTTURALE DEL RIFUGIO”. Appunto riguardo la struttura c’è da ribadire che questa è stata da noi COSI’ acquisita nell’anno 2004, con tutte le autorizzazioni in regola da un punto di vista normativo,da un precedente proprietario,il quale,vista la defezione di un comune convenzionato ,Villa S. Giovanni,che ha deciso di rigareggiare il servizio,si è trovato nell’impossibilità di sostenere le spese necessarie e ha trasferito,dietro la spinta emotiva della Rogolino svolgente li da tempo attività di volontariato,la struttura alla nostra associazione. Questa fu da noi appunto rilevata con l’unico obiettivo di salvare i cani da un’altra destinazione che avrebbe causato loro sofferenza; e anche con l’oneroso impegno di sostenere a nostre uniche spese gli animali oggetto della convenzione con il suddetto Ente Comunale, proposta poi rivelatasi purtroppo vana,dimostrando di essere tutt’altro che “LUCRATORI DI DENARO PUBBLICO”così come definiti.
Circa ad un suo adeguamento ex post necessitano imponenti fondi che non sono nella disponibilità di noi volontari viste le altre primarie e sempre incombenti spese e la permanenza di sole 3 convenzioni con i Comuni di SCILLA,S. STEFANO,CAMPO CALABRO che coprono i bisogni di neanche la metà degli ospitati del rifugio e che per il resto sono a totale nostro carico.
Altra contestazione è gli “INSUFFICIENTI SPAZI PER LA CUSTODIA DEI CANI” in quanto sarebbe stato riscontrato che in taluni box vi alloggiano più presenze del dovuto,senza però considerare che in altre di ampie dimensioni si trovano 1 o al massimo 2 inquilini secondo una suddivisione fatta accuratamente per compatibilità;e ancora “L’UTILIZZO PER ALIMENTAZIONE DI MANGIME A SECCO CUSTODITO ALL’APERTO SOGGETTO ALL’INQUINAMENTO”, e qui vorrei precisare in merito che noi siamo stati i primi e gli unici in Italia ad integrare il mangime classico con scatolette,conseguendo ulteriori costi a nostro carico sempre mossi da spirito di solidarietà per questi esseri viventi.
Ho sempre confidato nella giustizia e sono fiducioso su un epilogo positivo pensando a chi come i nostri volontari dedicano tempo e risorse per sola “sensibilità”sobbarcandosi,tra l’altro a spese proprie,ulteriori oneri che spetterebbero per dovere ad altri organi( ancora l’ASP) quale l’attività di sterilizzazione,strumento concreto per combattere il randagismo.
Rendo noto tutto ciò non solo per difesa personale ma principalmente per l’interesse primario che la realtà sia da tutti conosciuta in un settore dove l’attività di volontariato dovrebbe farla da padrona e non sottometterla come si vuole a tutti i costi alla logica del lucro……SEMPRE!
GERMOLEO ROBERTO Associazione “Amici di lola”
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