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In Alessandria
15 Gennaio 2009
Per persone in difficoltà assistenza veterinaria gratuita a cani e gatti
“Talvolta l’ingiustizia sociale può anche essere rappresentata dalle spese veterinarie. Chi ha soldi può permettersi di curare i propri animali, chi non ne ha deve scegliere tra la pastasciutta quotidiana e il vaccino o le cure per Fido. Tra costoro ci sono soprattutto gli anziani, che tirano avanti con la pensione minima e magari in solitudine”. A sottolinearlo sono i Consiglieri Comunali Mario Bocchio e Maurizio Sciaudone. La soluzione? Rispondono: “Una sorta di “mutua” per gli animali di affezione che consentirebbe alle persone anziane di non privarsi dell’affetto di un cane e di un gatto o di altro animale domestico”.
La strada era stata tracciata dall’ emendamento presentato al Programma di Mandato dell’Amministrazione Comunale, che era stato accolto. Oggi i due Consiglieri “tornano alla carica” e tramite un’interrogazione chiedono di attuare concretamente la proposta.
Spiegano: “Soprattutto gli anziani soli con un reddito modesto spesso, alle molte rinunce quotidiane, devono aggiungere quella, dolorosa, dell’animale di affezione perché non hanno mezzi sufficienti per assicurargli le necessarie cure veterinarie, a partire dai vaccini. Tutto ciò è profondamente crudele e ingiusto”. Bocchio e Sciaudone propongono “l’assistenza sanitaria di base gratuita ai cani e ai gatti alle persone che che, per motivi di reddito, risultino già nella fascia Isee”. Secondo la proposta potranno rivolgersi alle strutture veterinarie pubbliche e private convenzionate con il Comune. Per accedere alla prestazione è necessario che all’animale sia stato precedentemente applicato un microchip identificativo o uno strumento equivalente e che l’animale sia iscritto all’anagrafe. Anche questa procedura dovrà essere effettuata gratuitamente. Aggiungono: “Le prestazioni veterinarie erogabili gratuitamente sono quelle “di base”, per la sana ed igienica esistenza dell’animale, incluse le vaccinazioni annuali, la sterilizzazione e le visite mediche ambulatoriali semplici”.
Concludono: “Ci preme sottolineare la rilevanza sociale che riveste, per tanti anziani soli, la compagnia di un animale d’affezione, spesso l’unico “interlocutore” a tante ore di solitudine, se non di malattia. In una società che tende sempre più ad emarginare le “fasce non più produttive”, spesso la compagnia di un cane o di un gatto per molti rappresenta un momento di gioia e di affetto”.
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