Difendiamoli: Non abbandoni il cane? C'è il dog bonus
CORRIERE DELLA SERA 23 giugno 2008(ultima modifica: 24 giugno 2008)
Sono 40 milioni i pet che vivono nelle case degli italiani
Non abbandoni il cane? C'è il dog bonus
Proposta di legge del Pdl: sgravi fiscali fino a 250 euro per lasciare gli animali in pensioni specializzate
Arriva l'estate e torna l'emergenza per l'abbandono di cani e gatti (Ansa)
MILANO - Un contributo sottoforma di sgravio fiscale fino a 250 euro per coloro che sostengono spese per lasciare un cane in un centro specializzato per la cura e il mantenimento dell'animale durante le vacanze. Il «bonus dog», come è già stato ribattezzato, ancora non esiste ma è previsto in una proposta di legge depositata alla Camera da Giampiero Catone, deputato del Pdl. Il parlamentare ha spiegato all'Ansa che l'idea gli è venuta pensando ai numeri dell'abbandono: «Ogni tre minuti - ha detto - viene abbandonato un cane, 20 ogni ora, 400 ogni giorno. Vi è non meno di un milione di animali tra canili e rifugi, oltre 650mila cani sono randagi. 40 mila, invece, gli incidenti provocati in Italia dal randagismo negli ultimi dieci anni».
I NUMERI - Una proposta che potrebbe essere accolta con un certo favore tra i proprietari di animali domestici, soprattutto se fosse allargata anche a tutti gli altri pet di casa. Sono infatti circa 40 milioni gli animali che vivono nelle case degli italiani: oltre a 13 milioni di cani e gatti, ci sono pesci rossi, tartarughe, furetti criceti, serpenti, uccelli, conigli e molti altri. E se per alcune di queste specie (i pesci rossi o gli uccellini, ad esempio) l'affidamento a parenti o amici per le due o tre settimane in cui ci si assenta per vacanze non è un grande problema, in altri casi la gestione dell'animale domestico potrebbe essere più problematica. Al punto che qualcuno, evidentemente non così amante di animali nonostante il possesso di un cane o un gatto, arriva al punto di ricorrere alla soluzione più rapida: abbandonarli nei campi o lungo qualche autostrada.
PENSIONE SI' O NO? - Si può però sollevare qualche obiezione sul contenuto di questa proposta di legge, perlomeno così come è stato per ora diffuso dalle agenzie di stampa (al momento di andare online con questo pezzo, nella scheda personale dell'on. Catone, sul sito della Camera, ancora il testo non risulta pubblicato). A partire dalla sottolineatura di come molto spesso gli amanti di animali domestici programmano le proprie vacanze tenendo conto anche degli stessi animali. Ovvero, scelgono località e sistemazioni alberghiere (o campeggi e case vacanza) dove è consentito portarsi al seguito l'amico di casa. Per quanto possano essere gestite con amore e attenzione, infatti, le pensioni per animali rappresentano comunque un ambiente innaturale. Tanto più che cani e gatti, nel loro periodo di «soggiorno», finiscono per trascorrere gran parte del loro tempo in una gabbia.
LA CONTROPROPOSTA - Spontanea allora una controproposta: perché non prevedere invece che il bonus fiscale venga utilizzato per consentire ai proprietari di animali di recuperare le spese sostenute per portare il proprio quattrozampe in vacanza con sè? Sono sempre di più, infatti, gli alberghi che accettano cani e gatti, ma anche i pelosetti molto spesso finiscono sul conto: il solo tenerli in camera con sè, senza che venga fornito loro del cibo, costa mediamente 8-10 euro al giorno. A cui si aggiunge il biglietto per il viaggio in aereo o in treno. Perché, dunque, non premiare chi decide di evitare agli animali non solo l'abbandono ma anche la permanenza in una gabbia che comunque la pensione comporta?
A. Sa.