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CORRIERE ADRIATICO
31/01/2008
Il presidente dell’Associazioneper la difesa degli animali farà un esposto in procura: “Si cercano le pelli, non credo ai riti satanici”
Ben 27 segnalazioni da Falconara in due mesi. L’allarme dell’Aidaa
La scomparsa dei gatti neri
FALCONARA - Ventisette segnalazioni di gatti (24 a manto completamente nero e tre a manto bianco e nero) scomparsi a Falconara da inizio dicembre ad oggi, sono giunte allo sportello salviamoigattineri@tiscali.it dell’associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), che da tre anni sta monitorando e raccogliendo informazioni relative alla sparizione dei gatti neri in tutta Italia. Secondo il presidente dell’Aidaa Lorenzo Croce non si tratterebbe di un fatto casuale, data la frequenza delle sparizioni (con un picco tra il 12 e il 15 dicembre) e la tipologia dei mici. La maggior parte dei ventisette gatti spariti negli ultimi due mesi sono quasi tutti maschi, giovani, domestici e castrati, poco inclini quindi ad allontanarsi troppo da casa senza farvi prima o poi ritorno.
L’Aidaa, che invierà una segnalazione alle forze di polizia e alla procura della Repubblica di Ancona, ipotizza che all’origine di queste sparizioni possa esserci un commercio illegale di pellicce. Meno plausibile che siano collegate a sette esoteriche o sataniste, un’ipotesi che trova spesso credibilità invece nel Milanese, dove tali fenomeni sono ben radicati. “Effettivamente si tratta di una situazione molto particolare - commenta Croce - sia per la zona ristretta in cui si sono registrate le sparizioni, sia per il fatto che tutte sono concentrate in poco più di quaranta giorni. La paura vera è che questa sia solo la punta di un iceberg e per questo chiediamo che la gente ci segnali la scomparsa di mici neri nella zona. Sulle cause, non escludo il rapimento mirato magari, appunto, per realizzare pellicce o peli di collo di cappotto su commissione”.
Secondi dati dell’Aidaa, ogni anno, in tutta Italia, sono almeno 60 mila i gatti neri che spariscono, che vengono rapiti o abbandonati o ammazzati in riti esoterici o satanici. Di questi almeno 7 mila nella sola Lombardia e dai 1.200 ai 1.500 esemplari ogni anno nelle sole provincie di Milano, Roma e Torino. Il fatto che in soli quaranta giorni siano giunte ben 24 segnalazioni di gatti neri scomparsi in una cittadina di soli 27 mila abitanti, come appunto Falconara, è di per se stesso decisamente anomalo. Dallo scorso anno, l’Aidaa, che da tempo si batte per combattere il fenomeno della sparizione dei gatti neri (e più in generale dei mici), ha deciso di istituire la giornata di “Tutela e dignità dei gatti neri”. L’idea è quella di celebrare la giornata del 17 novembre di ogni anno con un convegno che presenti i dati del lavoro fatto da Aidaa e da tutte le altre associazioni animaliste, ma anche per premiare coloro che in qualche modo si dedicano alla cura ed alla salvezza dei gatti neri. La scelta del 17 novembre ha due forti significati. Il primo è legato al giorno 17 che insieme ai gatti neri rappresenta nella mente dei superstiziosi il simbolo della sfortuna. Il secondo è chiaramente legato al mese di novembre, individuato in contrapposizione alla notte di Halloween che si celebra nello stesso mese.
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31 gennaio - Falconara
Misteriosa sparizione di gatti neri
Ventisette segnalazioni di gatti (24 a manto completamente nero e tre a manto bianco e nero) scomparsi a Falconara da inizio dicembre ad oggi, sono giunte allo sportello salviamoigattineri@tiscali.it dell'associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa), che da tre anni sta monitorando e raccogliendo informazioni relative alla sparizione dei gatti neri in tutta Italia.
Secondo il presidente dell'Aidaa Lorenzo Croce non si tratterebbe di un fatto casuale, data la frequenza delle sparizioni (con un picco tra il 12 e il 15 dicembre) e la tipologia dei mici, quasi tutti maschi, giovani, domestici e castrati, poco inclini, quindi, ad allontanarsi troppo da casa senza farvi prima o poi ritorno. L'Aidaa, che inviera' una segnalazione alle forze di polizia e alla procura della Repubblica di Ancona, ipotizza che all'origine di queste sparizioni possa esserci un commercio illegale di pellicce. Meno plausibile che siano collegate a sette esoteriche o sataniste.
'Effettivamente si tratta di una situazione molto particolare - commenta Croce - sia per la zona ristretta in cui si sono registrate le sparizioni, sia per il fatto che tutte sono concentrate in poco piu' di 40 giorni. La paura vera e' che questa sia solo la punta di un iceberg e per questo chiediamo che la gente ci segnali la scomparsa di mici neri nella zona.
Sulle cause, non escludo il rapimento mirato magari, appunto, per realizzare pellicce o peli di collo di cappotto su commissione'.
(ANSA)
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