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difesa animaliDifendiamoli: Imbavaglia il cane, denunciato  

IL MATTINO (Salerno)
29 MAGGIO 2007
 
Imbavaglia il cane, denunciato
 
DANIELA FAIELLA 
imbavagliato.jpg
 
Scafati (SA) -  Maltrattamenti su animali. Denunciato a piede libero un venditore ambulante di Scafati. Una vicenda insolita, non perché rara, bensì perché, purtroppo, raramente i maltrattamenti sugli animali vengono ritenuti reati, al punto tale da far scattare una denuncia. Eppure, a Scafati, sabato pomeriggio, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un giovane ambulante, reo di aver "imballato" il muso del proprio cane, un meticcio di circa otto mesi, perché abbaiava troppo. Così l'indifeso cagnolino, per non disturbare la quiete del proprio padrone, è stato costretto a restare, chissà per quanto tempo, con il muso chiuso, immobilizzato dal nastro adesivo.
Un reato che i carabinieri della tenenza locale hanno rilevato di persona, scorgendo quel meticcio dall'area impaurita e sofferente dall'esterno di un cortile, in via Santa Maria la Carità. Lì dove il padrone lo aveva sistemato, rigorosamente legato ad un palo con una catena, e con il muso impacchettato con dello scotch. Sarebbe stata una telefonata anonima ad allertare, sabato scorso, poco dopo le 14, i militari della tenenza di via Oberdan. «Correte, c'è un cane vittima di maltrattamenti in via Santa Maria la Carità».
Gli uomini dell'Arma non hanno esitato un solo istante a verificare la fondatezza della segnalazione ed hanno raggiunto via Santa Maria la Carità, seguendo le indicazioni dell'anonimo cittadino che aveva fornito tutte le informazioni utili per individuare il luogo preciso in cui era custodito il cane.
Quel cagnolino, con il musetto stretto dal nastro adesivo, è balzato subito agli occhi dei carabinieri che, dall'esterno di uno dei cortili della zona, hanno assistito increduli alla scena, confermando quanto era stato denunciato. Il cagnolino si lamentava, tentando con la zampa di liberare il muso. L'intervento dei militari è stato immediato. Gli uomini del tenente Gianpaolo Scafarto hanno bussato al campanello della villetta, chiedendo ai proprietari di entrare per liberare il cane dalla morsa dello scotch.
Il padrone del cagnolino, un venditore ambulante di 30 anni, ha cercato di giustificarsi: «Abbaiava troppo e dava fastidio». Ma per lui è stata inevitabile la denuncia in stato di libertà: maltrattamenti su animali, il reato contestato, previsto e punito dalla legge. Il meticcio, liberato dal nastro adesivo, è stato sottoposto ad una visita accurata da parte di una squadra del servizio veterinario dell'Asl Sa 1 e affidato poi al canile municipale in attesa di una nuova e, sicuramente migliore, sistemazione.

 

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