home page Home Page
animali smarriti e trovati Appelli
Moduli per denunce
no alla vivisezione Vivisezione
leggi animali Leggi e Decreti
 Emergenze veterinarie
farmacie veterinarie Farmacie veterinarie
enti associazioni e siti personali Enti e Associazioni
news News
contatti Contatti
links Cerca nel sito
links Links
credits Credits & Banner
difesa animaliDifendiamoli: Cassazione: con cani fare attenzione come con minori  

PRIMAPRESS
 
CASSAZIONE: CON CANI FARE ATTENZIONE COME CON MINORI
 
(PRIMA) ROMA - La Corte di Cassazione ritiene colpevole Luca P. (27 anni) per non essersi accorto che il suo cane, una sera del 17 agosto del 2003, non era risalito a bordo della macchina sulla quale viaggiava ma era rimasto fuori, con il guinzaglio incastrato nella portiera e quindi era stato trascinato sull’asfalto per circa un chilometro riportando serie ferite alle zampe, ha espresso l’innovativo principio che “l’animale, condotto al seguito o trasportato in autovettura richiede la stessa attenzione e diligenza che normalmente si usa verso un minore”. La LAV si costituì in giudizio contro il proprietario del cane, condannato a 2000 euro di ammenda, 1500 euro di onorari più le spese e 250 euro alla LAV parte civile, pena basata sull'art. 727 del Codice penale in vigore al momento del fatto (oggi modificato dalla legge 189/2004). “Ancora un’importante pronuncia - dichiara il Direttore dell’Ufficio Legale LAV, Maurizio Santoloci - questa volta della Cassazione, cristallizza un fondamentale e significativo principio, oggi rafforzato dall’introduzione della nuova normativa a tutela degli animali, la legge 189 del 2004, per cui può pacificamente definirsi cambiato e innovato totalmente il rapporto tra proprietario e cane, o meglio animale d’affezione, non più riconducibile alla semplice proprietà di una cosa di cui il padrone avrebbe la completa disponibilità, sorgendo invece nuovi obblighi e responsabilità, in quanto stando alle parole della Suprema Corte, deve essere utilizzata, in tali ipotesi, la diligenza che si usa normalmente nei confronti di un minore. Un principio già confermato da un'altra importante pronuncia del Tribunale dell’Aquila del 29 marzo 2007 - che ha visto sempre la LAV parte civile - che ha condannato per uccisione di animali un veterinario reo di aver soppresso 9 cuccioli di cane. La LAV che è stata parte civile in questo procedimento penale conferma l’impegno del proprio Ufficio Legale nelle azioni giudiziarie seriali e sistematiche volte non solo ad affrontare i casi concreti, ma anche a riaffermare i nuovi principi a tutela degli animali attraverso un’elaborazione giurisprudenziale moderna e attenta alle nuove discipline giuridiche per le quali ci siamo battuti in sede di evoluzione normativa.” “Con questa sentenza la Corte di Cassazione ha positivamente sancito che attenzione, cura e protezione sono gli atteggiamenti corretti da assumere verso i cani, animali, come tutti gli altri, portatori di interessi intrinseci che devono essere tutelati nel rispetto della loro natura, etologia e comportamento. La Cassazione ha convalidato la colpa del proprietario del cane, ma resta l’amarezza per la prescrizione del reato”, dichiara Ciro Troiano, responsabile LAV settore SOS Maltrattamenti. (PRIMA)
Data: 05/06/07 19:08
Autore: COM-EMO

 

realizzazione siti Web  
cani abbandonativai alla pagina inizialeanimali abbandonati
© 2003 difendiamoli.it - Tutti i diritti riservati. disclaimer
Testi ed immagini presenti in questo sito appartengono ai rispettivi proprietari, è vietata la riproduzione, anche parziale, del presente documento.

Sito realizzato da Riccardo Romagnoli webdesigner