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ANIMALIEANIMALI
BULIMIA DA COMUNICATI? AIDAA RISPONDE ALL'ENPA
13 dic 07 - L. Croce
Pubblichiamo la lettera del Presidente.
13 dic 07 - Difficilmente rispondo ai comunicati o alle dichiarazioni da qualunque parte provengano specialmente se contengono dichiarazioni offensive o ancor peggio lesive della dignità mia personale o dell’associazione che presiedo.
Nel caso del comunicato dell’Enpa di Milano mi duole dover intervenire anche se come mio costume lo farò in maniera pacata e razionale.
Mi vedo costretto a chiarire alcuni punti che ci contesta nel suo comunicato Enpa Milano. Per quanto riguarda la guerra dei numeri, basta che qualcuno viva giornalmente le realtà del mondo animale nelle nostre città (o semplicemente legga i giornali e le notizie di agenzia) per rendersi conto che il fenomeno della morte violenta dei gatti o dei cani, o il fenomeno dei cani usati per l’accattonaggio o lo sterminio di intere colonie feline sono all’ordine del giorno e i numeri che noi forniamo nei nostri comunicati non sono esagerati ma sempre frutto di lavoro di controllo sul territorio, due errori tra i dati che ci contestano ci sono: quello delle galline usate nei riti magici dove le povere bestie uccise non sono 3000 ma qualcuna in meno e non si riferisce alla sola città di Milano ma a tutta la provincia (ma forse l’estensore del comunicato Enpa ha solo letto i titoli e non il contenuto del comunicato). Il secondo riguarda il numero dei pesci rossi che ogni giorno vengono regalati nei luna park e nelle fiere di paese in Lombardia, infatti ci siamo dimenticati di specificare che il numero contestato non riguarda il numero dei pesci rossi regalati ma quello dei pesci rossi utilizzati (la gran parte dei quali muore direttamente negli stand giornalmente) ma il dato non cambia di una virgola il motivo della denuncia e nemmeno il numero dei pesci che sono sacrificati a questi giochi stupidi e primitivi, e chi scrive conosce bene i dati in quanto per tre anni è stato consigliere di amministrazione del consorzio villoresi ed ha al suo attivo un forte impegno per la realizzazione del piano di salvaguardia ittica durante le asciutte dei Navigli, realizzato tre anni orsono in collaborazione con provincia di Milano, Regione, consorzio ed associazioni animaliste (in quel progetto Enpa non ha mai partecipato). Progetto che ora è in fase di sperimentazione e che presto sarà operativo garantendo la vita a migliaia di pesci che ogni anno rischiano di morire soffocati nei periodi in cui si toglie l’acqua dai canali. E per restare in tema di pesci, la nostra associazione ha ottenuto la benemerenza civica della regione Lombardia per uno studio pubblicato (chi ne vuole copia basta chiederla) sul rapporto tra l’inquinamento delle acque e il rischio salute per i pesci nel fiume Lambro (premio ritirato da noi e Lega Ambiente quali uniche associazioni ambientaliste che hanno partecipato alle cinque giornate del Lambro). Non contento devo aggiungere che lo scorso anno ci siamo impegnati con le istituzioni per fare in modo che la falda nella zona ovest di Milano fosse rimpinguata nei mesi invernali con le acque Villoresi (cosa che si è ripetuta quest’anno) e che questo ha aiutato la salvezza di un centinaio di fontanili nella zona ovest della provincia di Milano con tutto quanto riguarda la questione e la delicatezza di quegli ecosistemi anche faunistici e il progetto và avanti con un protocollo di salvaguarda della fauna ittica in tutti i canali di bonifica italiani che stiamo proponendo ad Union Bonifiche e per il quale avremo il primo incontro nei giorni prossimi.
Sulla questione dei gatti neri, posso solo dire che il problema al di la dei numeri è un problema che esiste e che è sentito e a prova di ciò vi è l’interesse del fatto che altre associazioni hanno partecipato alla giornata dello scorso 17 novembre che noi come AIDAA abbiamo inventato ma non certo monopolizzato (la stessa Licia Colò ha presenziato alla manifestazione organizzata dalle gattare di Roma).
Infine per la storia dei gatti di Porto Empedocle il solo aver messo in ridicolo il nostro ufficio legale a fronte di una denuncia presentata, di testimonianze scritte firmate dai testimoni e di un’indagine in corso da parte delle forze dell’ordine fa capire quanta superficialità vi sia negli estensori del comunicato firmato e divulgato da ENPA MILANO.
Due battute infine meritano le altre asserzioni del comunicato, il primo riguarda la questione del numero dei nostri comunicati: che siano tanti o che siano pochi tutti corrispondono a questioni assolutamente presenti e dimostrabili, ma non è questo il punto, mi domando come si permette Enpa di sindacare sul lavoro della nostra associazione, con quale diritto questi signori pontificano a casa d’altri?
Se noi dovessimo pubblicare tutte le segnalazioni che pervengono contro Enpa non basterebbe un’enciclopedia, ma come avrete visto sul nostro sito noi cestiniamo tutte le comunicazioni che riguardano il presunto cattivo lavoro degli altri, non ci piace giudicare cosi come non accettiamo di essere giudicati per le nostre attività interne.
La questione dei nani da giardino era una chiara provocazione estiva, e sarebbe bastato leggere il comunicato per capire che era una goliardata, ma tant’è quelli che io definisco “i burocrati dell’animalismo” come i burocrati veri hanno usato il paraocchi, che mi ricorda tanto la questione del tribunale di milano che ha chiamato a testimoniare Paperino e Topolino…
Infine sullo sportello nonni anche in questo caso sarebbe bastato leggere il comunicato nella sua interezza e non solo il titolo per capire che il servizio che diamo intende (ed in 45 casi su 77 richieste ricevute ci siamo orgogliosamente riusciti) dissuadere la gente dal comperare i cani o gli altri animali e a sostituirli con animali più consoni e molto spesso con i peluche.
Ovvio che anche noi siamo contro la vendita di animali e lo abbiamo dimostrato con quintali di denuncie, ma il fenomeno esiste e non preferiamo tentare nel nostro piccolo di influenzarlo anziché semplicemente stracciarci le vesti e poi indignarci se d’estate i cani comperati a Natale finiscono sulle strade.
Chiudo semplicemente con una battuta. Anziché voler combattere la bulimia dei comunicati stampa AIDAA questi signori sarebbe meglio che combattessero l’anoressia degli interventi sul territorio a tutela degli animali.
Ah dimenticavo, noi non siamo finanziati da nessuno, e il nostro bilancio annuale è pari alla somma di denaro pubblico destinata alla costruzione dei canili e presumibilmente sottratta indebitamente dall’ex presidente nazionale Enpa per il quale è stato condannato in primo grado dal tribunale di Foggia.
Tanto era dovuto per la cronaca e la chiarezza.
Con stima.
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