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LA STORIA INFINITA....NON HA MAI FINE
La storia infinita……. non ha mai fine. “Pluto Progetto Fauna” 5 ottobre 2007
Girando e rigirando tra le pagine si ritrovano le radici dell’”uomo” e non si può fare a meno di notare che la storia si ripete. Una famosa poesia storica recitava: “dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno ……” , oggi oseremo dire: “dalla Sardegna alle Marche ………” E’ tutto identico, tutto condotto con la stessa mente calcolatrice anche se in Sardegna, tanto “genio” nulla ha ottenuto. Terra di uomini sardi e “sordi”, come definiti dal sig. Bruno Mei Tomasi in una sua e –mail postata 24 marzo 2007 indirizzata ad una vera “animalista “ di Ancona, la signora Pamela, la quale dopo un suo viaggio in Sardegna e dopo aver verificato in prima persona le nefandezze e le empietà compiute contro centinaia di animali purtroppo nati nell’isola, chiedeva all’ANTA quanto segue: “ Pregiatissima associazione Anta , mi congratulo con Voi per quanto fate per certi canili d'Italia ma una domanda vorrei farla, come mai il Vs Bruno Mei Tomasi che tanto fa per i canili del Sud Italia non si preoccupa dei canili della Sardegna dove lui risiede e che puo' toccare con mano la situazione? Mi chiedo come mai non ha mai fatto nulla per il Canile Europa di Olbia, pluridenuciato e dove è vietato l'accesso a chiunque e i cani vivono in condizioni precarie? Se è riuscito ad intervenire in certi canili del Sud perchè quà in Sardegna non fa nulla . La prego fate qualcosa per quei poveri cani reclusi ed in mano a persone che non certo li amano. Con stima Pamela"
Non ci sembra che la risposta fornita dal Tomasi possa qualificarlo, come lui ama definirsi, vero animalista.
“Gentilissima Pamela, prendo la sua mail come una richiesta e un sollecito per aiutare i cani ospitati presso la struttura indicata, Canile Europa, non come un rimprovero per essere intervenuto in varie parti d’Italia. Questa precisazione la ritengo doverosa in quanto non sono le località ad attirarmi ad intervenire ma le situazioni che riscontro, che mi fanno ritenere che l’intervento è necessario, utile, risolutivo.La Sardegna è fatta di sordi non solo di Sardi, tali sono infatti nostri amministratori, a tutti i livelli, non mi faccio vanto di questo e ogni intervento portato avanti in Sardegna non ha prodotto che rabbia, impotenza e sofferenza.
I nostri amministratori sono assolutamente insensibili ed ogni intervento a cercare di sollevare questa sensibilità è risultato vano… si dice che non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire, in Sardegna è così. Forse non è ancora arrivato il momento della rivoluzione culturale e civile per la Sardegna.. almeno nel campo animalista, questo di fatto è per me un impedimento a trovare soluzioni adeguate… forse nemmeno la popolazione Sarda, nella sua maggioranza, è così sensibile come servirebbe; ai numerosi richiami fatti dal sottoscritto nessun animalista Sardo ha partecipato all’attività di manifestare la propria rabbia contro questa inerzia, Lei è la prima che mi scrive su una situazione Sarda …………………………….
Non sono un Padreterno e non ho bacchette magiche, affinché un mio intervento possa trovare giusta soluzione ho bisogno di attenzione da parte delle istituzioni, che non c’è, delle persone che amano gli animali e che sono pronte a scendere in piazza con me, che non ho trovato, la magistratura attenta alle richieste di intervento, che non ho visto. Questo mi ha impedito di trovare soluzioni per Olbia, Oristano Carbonia, Cagliari e Nuoro, vivo nella speranza che strada facendo riesca a trovare qualcuno disponibile a seguirmi o ad ascoltarmi… al momento ciò non è ancora capitato. Buona serata.”
Il non trovare soluzioni possibili per Olbia, Oristano, Carbonia, Cagliari e Nuoro, significa forse, per il caro Sig Tomasi, che nel frattempo che LUI “vive nella speranza” I CANI SARDI HANNO TUTTI IL TEMPO PER MORIRE??????
Per il sig. Tomasi, combattere iniquità contro gli animali dovrebbe essere cosa facile dato l’aiuto che ha ricevuto dai CORPI SPECIALI nell’”operazione Topolino”, così denominato dal NIRDA l’intervento contro il rifugio “Pluto’s House; come mai allora non si è mai deciso a combattere la piaga del randagismo sardo e, non dimentichiamoci, di salvare i cani di Porto Empedocle? Già, nel mese di Marzo del corrente anno, quando il gestore del canile di Porto Empedocle lanciava l’appello per quei 218 cani che dovevano essere trasferiti in canili del centro o nord Italia (e chissà, qualcuno forse anche in Germania) perché il canile non era a norma e nonostante promesse fatte non era stato “edificato un altro canile a norma”, il Tomasi combatteva l’Associazione Pluto Progetto Fauna, con l’accordo di Sindaci certamente più “sensibili” o come altro possono essere definiti, ma le vere battaglie, quelle che onorano oltre il corpo anche lo spirito, si ottengono quando ci si imbatte nelle muraglie e le muraglie sarde, siciliane, pugliesi il Sig. Bruno Mei Tomasi se le è lasciate alle spalle. Muraglie che anche noi, semplici volontari di provincia, abbiamo trovato nel nostro bel “centro italia”, agli albori della Legge Nazionale in difesa degli animali. Credeteci non è stato facile nel 1991 cominciare la nostra battaglia contro il randagismo e contro tutte le forze, pubbliche e private, che si opponevano alla salvaguardia degli animali. Ci abbiamo messo anni per far capire ai nostri Sindaci, ci abbiamo messo anni per creare quello che per il Tomasi era un canile Lager ma che per noi e per tutti coloro che, senza cercare onori e glorie, ci hanno veramente conosciuto ed aiutato, è sempre stato un punto di riferimento a salvaguardia degli animali abbandonati nel nostro territorio. Il Sig. Tomasi, è arrivato alla fine, non ha conquistato altro che un “accordo” firmato con una Amministrazione che ci ha messo una “vita” (tutta la nostra vita di volontariato) per individuare un terreno dove locare il nuovo rifugio a disposizione anche di altre Amministrazioni. Per il costo della struttura crediamo veramente che non debbano esserci problemi, certamente si adotterà il sistema che il Tomasi aveva proposto in un suo comunicato stampa del 10 Dicembre 2005 dal titolo aggiornamenti vari: Morano-Olbia-Porto Empedocle (dei primi due ancora non sappiamo nulla di Porto Empedocle abbiamo già riferito sopra)”: Voglio precisare, a scanso di equivoci, che la costruzione del Rifugio da parte dell’ANTA.onlus è possibile grazie al fatto che c’è un accordo con una banca e una ditta che costruisce rifugi per cani, l’accordo prevede la realizzazione della struttura, chiavi in mano, tramite finanziamento della banca che pone come vincolo a garanzia del finanziamento la firma da parte del comune con l’ANTA.onlus per la convenzione dalla durata di almeno 10 anni, ciò possibile grazie al lavoro svolto precedentemente dall’ANTA.onlus.”
Il numero 10 ci ricorda qualche comunicato stampa di circa un mese fa.
Miracolo??? Magia???? A noi dà più il sapore di un’amara farsa: la verità la può sapere solo il Tomasi ed i Sindaci che hanno concordato; probabilmente la retorica e la prosopopea del Tomasi ha funzionato più che i nostri umili solleciti ed umane richieste: speriamo che funzioni anche il “ futuro “ dei cani del nostro territorio. Noi staremo sempre vigili ed attenti. I cani noi non li dimentichiamo, sia quelli che avevamo già salvato e di cui, per alcuni, si sono perse le tracce, né tanto meno quelli che, sparsi nel territorio , continuano e continueranno ad essere “indifesi”. Non dimentichiamoci che allo stato attuale il randagismo è cresciuto a dismisura, non dimentichiamoci che le parole, i convegni, le conferenze, creano durano il loro percorso burocratico solo inerzia e perdita di tempo. Per i cani, il tempo dei dibattiti, è scaduto da tempo.
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