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difesa animaliDifendiamoli: Allarme cani avvelenati a Villa Pamphili  

MONICA CIRINNA'

Roma, 12 Aprile 2008

COMUNICATO STAMPA

Non perdere mai d'occhio i bambini e usare la museruola per i quattro zampe. La Forza Pubblica indaghi

ANIMALI: CIRINNA', ALLARME CANI AVVELENATI A VILLA PAMPHILI

"Chi porta i bambini o i cani a Villa Pamphili faccia attenzione, non li perda mai di vista, e ai quattro zampe faccia indossare la museruola. Ieri mattina alle otto due cani, Babette e Darma, lasciati scorrazzare liberi per la villa, dalla parte dell'ingresso di via della Nocetta, hanno mangiato del veleno per topi aromatizzato al salmone. Ce n'era una confezione intera da un chilo, con la scatola aperta e le pasticche monouso a disposizione. Per fortuna il proprietario, il signor Kapust dell'associazione '6zampe Onlus', che ha scoperto i cani intenti a mangiare avidamente il veleno appetibile e di colore rosa acceso, li ha subito portati in una clinica privata dove sono stati fatti vomitare all'istante, salvandoli". E' quanto fa sapere Monica Cirinnà, già delegata ai Diritti degli Animali del Comune di Roma e già vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Roma.

"E' un fatto gravissimo– prosegue Cirinnà - pericoloso per i bambini e per gli animali, mi auguro che la Forza Pubblica indaghi sulle responsabilità di un simile fatto scellerato. Come mi ha segnalato il signor Kapust di '6zampe Onlus', il veleno per topi è il 'Neuron plus' della Mayer Braun, azienda tedesca, sulla confezione trovata sul posto c'è persino scritto ironicamente 'buona da morire'. Vedendo che i suoi cani non tornavano indietro, il proprietario si è diretto verso di loro, dietro il casotto dei bagni, dove i due quattro zampe erano intenti a mangiare le pastiglie di veleno.

COME DIFENDERSI

Come spiega Monica Cirinnà, "per il bene di bambini e cittadini non umani, massima allerta: non perderli mai di vista. Affiggere avvisi pubblici sui posti considerati a rischio. Soprattutto in città, per i cani è meglio la museruola, specie nei parchi, nei giardini, o nelle aree condominiali, ci vuole un attimo per inghiottire un boccone avvelenato. Abituare il cane, anche con l'aiuto di un educatore, a non raccogliere mai cibo da terra. Lo stesso vale per i bambini". "Se si trova un boccone sospetto o un animale deceduto – conclude Cirinnà - contattare subito l'Istituto Zooprofilattico di zona (06.790991) e se l'animale ha ingerito un'esca avvelenata, portarlo subito dal veterinario e comunque non perdere tempo: farlo vomitare quanto prima, facendogli ingerire un pugno di sale o dell'acqua ossigenata, aiutandosi con una siringa senz'ago svuotata in gola più volte. Denunciare sempre l'accaduto alle forze dell'ordine".
 
Maria Paola Gianni cell. 338/6301121

 

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