"Mi piacerebbe sapere perché non si è ricorso ad un veterinario che avrebbe potuto addormentare i due mastini napoletani, permettendo una serena perquisizione della casa privata, e per quale motivo si è dovuti ricorrere all'uso di un'arma da fuoco, abbattendo persino uno dei due cani quando bastava ricorrere all'intervento di un esperto in animali". A chiederlo è Monica Cirinnà, già delegata ai diritti degli animali e candidata al Comune di Roma col partito democratico, in merito alla notizia di quanto accaduto stamani, secondo la quale dei vigili hanno abbattuto uno dei due mastini napoletani lasciati liberi all'interno di un giardino di
"Con i vigili urbani ho sempre avuto un ottimo rapporto, grazie a loro siamo riusciti a portare a termine con successo tante operazioni, in sinergia con l'Ufficio diritti animali del Comune di Roma – prosegue Cirinnà – e tengo a sottolineare il massimo rispetto verso le sacrosante indagini svolte alla Polizia municipale per verificare l'eventuale responsabilità del pirata della strada che lo scorso 22 marzo a Roma, in via di Borghesiana, ha provocato un grave incidente ad un vigile urbano dell'VIII Gruppo, ancora ricoverato al Policlinico Tor Vergata in gravi condizioni. Non capisco però per quale motivo ci si sia dovuti accanire in quel modo contro quei cani, eccedendo nella legittima difesa e, ripeto, soprattutto quando si poteva benissimo evitare col minimo sforzo".
maria paola gianni cell. 338/6301121